Cimitero acattolico a Roma

 

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Cimitero Acattolico

Nel quartiere di Testaccio, noto soprattutto per la frenesia notturna dei locali alla moda, si trova un luogo di grande pace dove hanno trovato riposo grandi artisti e persone di ogni confessione religiosa.

A partire dal XVIII secolo la legge pontificia proibisce le sepolture dei non cattolici in terra consacrata: protestanti, ebrei e ortodossi, per lo più stranieri iniziarono così a trovare accoglienza qui dal 1716.

Molti artisti e atei hanno scelto di farsi seppellire all’ombra del lussureggiante giardino di pini e cipressi, allori, rose selvatiche e camelie.

Tombe che sono vere e proprie opere d’arte, come l’angelo inconsolabile scolpito da William Wetmore Story per la scomparsa dell’amata moglie Emelyn Story.

E’ possibile passeggiare cercando le lapide dei più famosi John Keats, Percy Shelley, Gregory Corso e, tra i pochi italiani, Carlo Emilio Gadda e Antonio Gramsci.

Il cimitero è gestito dalle rappresentanze straniere in Italia, a cui si deve anche la recinzione dello spazio che oggi è sempre più contenuto rispetto alle sepolture che è in grado di accogliere.

Per preservare l’armonia del luogo, la sepoltura a personaggi italiani viene concessa solo quando la qualità delle loro opere e del loro vissuto li ha resi in qualche modo stranieri in patria.

Il cimitero acattolico, conosciuto anche come ‘cimitero dei protestanti’ o ‘cimitero dei poeti’ si trova in via Caio Cestio a pochi passi dalla Piramide Cestia e dall’omonima fermata della Metro e può essere visitato individualmente o in gruppi, avvertendo con qualche giorno di anticipo.

 

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